Sporting Association Training & Gaming

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DOCUMENTARIO INTERVISTA URBAN RAGE 2015 GOLEM

1° TAPPA DI CAMPIONATO CO.R.P F.I.G.T PATTUGLIA RICOGNITIVA A CORTO RAGGIO SAN DAMIANO D’ASTI GOLEM

CLASSIFICA GENERALE AGGIORNATA LA 09/02/2015

Punteggi 1° tappa 08/02:
01- Hunter* – 25 pt
02- X Sparta* 22 pt.
03- Arcadi* 20 pt.
04- Desert Fox 18 pt.
05- Legio praetoria 16 pt.
06- Gambler Guns 15 pt.
07- SAS 14 pt.
08- X Gladio 13 pt.
09- Furiani 12 pt.
10- 101^ Alba 11 pt.
11- TWO NC

ARCHIVES CUSTOM GLOCK

GOLEM SQUARE URBAN RAGE (COMPAGNIA FANTASMI-FIGT)

DOMENICA 8 FEBBRAIO 2015 PRESSO L’ARENA GOLEM SOFTAIR SQUARE DI SAN DAMIANO D’ASTI SI È TENUTA LA PRIMA TAPPA DI CAMPIONATO PATTUGLIA RICOGNITIVA A CORTO RAGGIO DEL C.O.R.PIEMONTE F.I.G.T. ORGANIZZATA DALLA ORMAI SEMPRE PIÙ FAMOSA COMPANIA FANTASMI DI BRA.

ANCORA UNA VOLTA SI RICONFERMA LA GRANDE PROFESSIONALITÀ, DIMOSTRATA DA PARTE DELL’ORGANIZZAZIONE DELL’EVENTO, CHE DA ANNI SI OCCUPA DI INTRATTENERE CON SUCCESSO I SOFT GUNNER DI TUTTO IL NORD ITALIA. SONO STATE 15 SQUADRE A PARTECIPARE DI CUI 3 FUORI CLASSIFICA CHE PERÒ NON HANNO VOLUTO PERDERSI L’EVENTO.

MASSIMA SODDISFAZIONE DA PARTE DI TUTTE LE SQUADRE PARTECIPANTI CHE SI SONO TROVATE A INAUGURARE LA NUOVISSIMA STRUTTURA DEL “GOLEM SOFTAIR SQUARE” RILEVATA E MESSA IN SICUREZZA DALLA COMPAGNIA FANTASMI NEGLI ULTIMI MESI.

DI SEGUITO LASCIAMO PARLARE LE FOTO E POI A GIORNI LE IMMAGINI DEL DOCUMENTARIO DA NOI GIRATO.

4046 35 47 4838 44 167 5 3 15 21 49 43 42 39 14 10 11 48 91 2 6 12 15 18 20 36 3745 42 49 SCLERO 2 32 33 34 31 1122P 23 24 25 26 27 28 29 30

FN FNZ 45 TACTICAL Cybergun

La FN FNX 45 Tactical è una replica di una delle più moderne soluzioni tattiche di arma corta.
L’originale è prodotta negli Stati Uniti d’America in South Carolina nella succursale della famosa Fabrique Nationale d’Herstal belga (ideatrice dello Scar).

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Osservandola si notano subito le assonanze al famosissimo fratello maggiore SCAR, il design è molto bello e ricorda le SIG sauer della serie P220 e derivate con alcune differenze. Esiste in due versioni da 9×19 mm. 40 S&W e da 45 ACP.
Studiata per le operazioni tattiche, grazie al suo alto potere di arresto, le sue innovazioni tecnologiche la portano ad essere una delle pistole più versatili e moderne oggi in commercio.
Come nell’originale anche la replica presenta notevoli adattamenti tecnologici.

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Andiamo con ordine:
Sia le sicure che le leve di rilascio del carrello sono ambidestre, sul dorso del carrello è predisposta una scina picatinny per il posizionamento del mini dot trijicon.

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il gruppo di mira è ben realizzato in quanto nell’originale sono presenti dei cristalli di trizio per l’illuminazione notturna mentre nella replica invece sono state forate da parte a parte e troviamo un inserto in plastica trasparente che genera una certa luminosità alla presenza della luce diurna o illuminazione artificiale che rende più agevole la mira.

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La replica come l’originale è composta di metallo e polimero, entrambi i materiali sono di qualità e impugnandola si ha una sensazione di peso e robustezza ad’eccezzione di un piccolissimo gioco orizzontale del caricatore una volta inserito.
l’impugnatura ha la possibilità di essere adattata alle dimensioni della mano attraverso uno spessoramento posto sul dorso come ormai molte case stanno prevedendo per i loro nuovi modelli.

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La replica è a doppia azione e le sicure, tirate verso il basso, disattivano il cane ponendolo in una posizione intermedia che richiede una maggiore pressione sul grilletto per arretrarlo fino allo sparo, mentre se il cane è caricato a mano o dopo uno scarrellamento, il grilletto è molto sensibile e basta pochissima pressione per sparare un colpo.

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l’hop up si raggiunge molto facilmente a seguito di un altrettanto rapido smontaggio tramite leva posta sulla sinistra del arma, dividendo la pistola in due, carrello, canna, sistema di propulsione molla di ritorno e quant’altro una parte e il lower con il gruppo di scatto dall’altra senza che pezzi volino in giro o molle saltino a tradimento.

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Una volta regolato l’hop up e altrettanto facile e veloce rimontare la replica.
Vorrei soffermarmi un attimo sulle caratteristiche interne del gruppo scatto e sicura.
una nota negativa sicuramente va al fatto che sia il grilletto che le sicure laterali sono in polimero, mentre di pregio è la soluzione meccanica che consente di evitare di sparare colpi se non si è arretrato il carrello per incamerare il pallino.

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questo avviene attraverso una levetta che viene abbassata solo arretrando il carrello e quindi disinserisce una seconda sicura che diversamente fa scattare il cane ma non aziona il gas.
un altro punto a favore sulle luci tra gli ingranaggi esposti che consentono di non rimanere incastrati al primo granello di polvere o sabbia e una conseguente facilità di manutenzione.

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La scarica della pistola è molto forte e violenta sul rinculo generando una piacevolissima sensazione. La precisione dell’hop up anche non lascia assolutamente spazio a critiche. Il gommino agisce immediatamente e solleva senza problemi pallini da 0.25 a 0.28 (forse più indicati per questo giocattolo che ha anche una notevole gittata oltre 45 m di tiro utile).
Il caricatore è a gas ed è bello robusto pesante e grosso. Contiene 25 bb. caricabili anche attraverso il fianco per non dover impazzire in game.

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Abbiamo sparato tutti e 25 i pallini senza arrivare al fondo del gas e ancora una volta abbiamo ricaricato il caricatore trovando solo verso la fine degli altri 25 una riduzione della pressione apprezzabile. Questo significa permette un’erogazione potente e costante in pratica dal primo all’ultimo pallino mantenendo alta la precisione del tiro.

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da aggiungere la presenza di una filettatura sulla canna per l’aggiunta del silenziatore e un rail subito davanti al grilletto per il posizionamento di torce o laser che la rendono davvero versatile.

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L’estetica della replica e i marchi originali garantiti dalla CYBERGUN sono eccellenti e i colori si abbinano perfettamente a quelli di uno SCAR (per i più pignoli). Si tratta di una replica ben progettata e che vedremo sicuramente sempre più diffusa.

Il prezzo è un po’ alto, attorno ai 200€, ma visti i materiali e la resa non sarà quello a scoraggiare.

VOTO 8.5

ELCAN SPECTER Dr REPLICA

PO3 – Mi è stato chiesto in più occasioni di recensire la replica del Elcan specter diffusasi negli ultimi anni sul mercato. Ero scettico a riguardo visto la dimensione e il peso e soprattutto vista la quasi totale inutilità di ottiche con ingrandimento nel softair, sebbene dall’altra parte conoscessi la grande versatilità di questo accessorio.

Proprio per considerare il la componente più versatile abbiamo operato in modo da procurarci quello che a parere mio è l’abbinamento più sensato.

Si tratta di una ottica  4X fissa, senza la possibilità di passare a 1x, con docter dot in aggiunta montato sul dorso.

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La scelata di montare il docter è determinante perchè il dot in questione è ideale per l’acquisizione di bersaglio rapido, e quindi rende il sistema veloce e versatile . Il passaggio al ingrandimento è molto rapido e preciso.

20141219_135040Dover spostare la leva per passare da 1x a 4x crea rallentamenti e rappresenta un metodo troppo scomodo pre garantire reattività sufficienti.

I tempi di risposta devono restare al di sotto del secondo, nel caso del leveraggio, la mano “debole” dovendo muovere la leva, non garantisce tali requisiti, e soprattutto causa modifiche sostanziali della postura, penalizzando quindi l’accuratezza della mira.

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La regolazione dell’alzo e della deriva, sono molto semplici e veloci attraverso la grossa vite a taglio posta sulla parte frontale del ottica e la ghiera per l’alzo posta orizzontalmente sul retro.

Questa ghiera nelle repliche non è molto utile vista la poca distanza delle asg e quindi nella maggior parte dei casi va posizionata a zero.

L’ottica ha un ottima luminosità grazie al diamoetro delle lenti, mentre rimane un pò scarsa l’illuminazione artificiale del dottino sulla croce interna.

Il fissaggio al ris avviene attraverso un sistema a sgancio rapido che lascia un pò a desiderare come realizzazione, ma assolve il suo compito, tenendola fissa e stabile nella maggior parte dei casi (sui systema il ris risulta troppo largo necessita di modifiche).

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Riassumendo se si adotta il sistema 4x fisso con l’aggiunta del Docter la replica è un oggetto versatile e utile, diversamente ci sembra un’inutile spsesa di soldi.

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voto  elcan + docter  7.5

TACTICAL CAMP E SOFT-AIR CAMP ESTATE 2015

SONO USCITE LE DATE

DEL TACTICAL CAMP E SOFT-AIRCAMP

ESTATE 2015PAGINE SITO 1TURNI

PER INFO E PRENOTAZIONI satgaming2000@gmail.com tel. ore ufficio +39 327 7462690

Trijicon SRS replica solar Power

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Il Trijicon SRS (Sealed reflex sight ) è un  dot MIL-spec dal design unico e robusto, è stato studiato come soluzione che si ponga in uno stadio intermedio rispetto ai dot a tubo stretto e quelli olografici ad ampia visuale e reticolo come gli Eotech.  SRS02_0

SRS02_45Esente da errori di parallasse (parliamo di quello originale sebbene anche la replica abbia una discreta correzione), il mirino reflex, incorpora un’apertura più ampia per la massima visibilità e presenza di tiro, il tutto in un corpo complessivamente contenuto. La sua applicazione rende al massimo in ambienti esterni a media distanza con una notevole accuratezza dovuta al piccolo punto rosso capace di fornire molta precisione. A differenza di un Eotech con ampio reticolo, imbattibile e molto immediato sulle distanze ravvicinate in ambienti chiusi, l’SRS offre una notevole immediatezza grazie alla sua ampia apertura visiva, mantenendo però al contempo una ottima precisione sulle medio lunghe distanze.

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Questa versatilità lo rende molto interessante per chi si trova a passare da ambienti urbani e chiusi a esterni o boschivi, il tutto in un unico accessorio.

Il reticolo a dot rosso a 20 luminosità (il livello 20 è molto luminoso, ma al contempo utilizzabile anche in notturna sul primo livello, difficilmente avrete bisogno di usare il 20° se non contro sole…), è alimentato da una cella solare e assistito da una singola batteria AA

 

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Per quello che riguarda la replica, il pannello solare è a bassa resa e deve esserci una bella giornata di sole, affinché produca sufficiente energia per alimentare il dot, ma in quei casi il punto risulta visibile.

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Gli snag free pads (pulsanti senza rilievi) studiati dagli ingegneri della Brilliant Aiming Solutions, sono grossi, comodi e facili da utilizzare, eliminano completamente i problemi di attivazione in situazioni di alto stress o con i guanti.

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Il sistema di regolazione in deriva e alzo avviene tramite brugola e abbastanza accurato e stabile non eccelso, tribolando un poco si trova la quadra.

inoltre abbiamo notato alcuni errori di parallasse soprattutto sullo spostamento orizzontale quando il dot viene osservato vicino ai bordi incomincia a perdere di allineamento e soprattutto verso il bordo alto a causa della svasatura addirittura si espande e perde la sua forma diventando oblungo e poco luminoso. si tratta di punti estremi che in teoria non dovrebbero essere considerati per traguardare la mira. Il consumo elettrico è molto basso gatantendo un’ampia autonomia.

L’ancoraggio al fucile è a sgancio rapido, molto ben congegnato e apparentemente molto solido e fedelmente realizzato. Due molle, poste sotto il dente di aggancio lo tengono costantemente in tensione e aderente al corpo offrendo una alta stabilità e adattabilità. Il mirino si monta in un istante e si riallinea molto bene mantenendo costante la taratura effettuata prima dello smontaggio.

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I’SRS originale è resistente all’acqua fino a 50 metri di profondità, non abbiamo provato a immergere il nostro Dot a tali profondità, ma lo abbiamo sottoposto a una doccia, (non prima di aver precauzionalmente e velocemente siliconato con grasso al silicone le brugole per la regolazione della deriva e dell’alzo e alcuni altri punti). Il Mirino risulta isolato dall’acqua, anche se consigliamo a tutti di effettuare un passaggio di grasso al silicone su tutte le giunture compresi i tasti in gomma ripulendo l’eccesso, per evitare problemi  di condensa sotto la pioggia. Di seguito riportiamo una utile guida su dove siliconare.

La replica si presenta molto bella esteticamente e la vernice opaca è satinata e molto ben realizzata.

La lente anteriore inclinata è solarizzata e presenta delle coloristiche miste dal rosso al giallo a seconda della luce con predominanza al rosso. il suo riflesso al sole è indubbiamente alto e può dare origine a problemi di avvistamento anche a molta distanza per questo motivo la replica arriva dotata di un Flash Hider apposito che toglie assolutamente il problema in caso di sole.

 

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L’utilizzo della batteria AA è molto pratico per la sua alta reperibilità e permette di avere una intensa illuminazione del punto.

N.B. ESISTE UN MODELLO CON LENTE MOLTO DIFETTOSA CHE CREA ADDIRITTURA UNA SFASATURA RISPETTO ALL’IMMAGINE OSSERVATA DI QUALCHE MILLIMETRO VERSO IL BASSO, RENDENDO L’USO DELLA REPLICA PRATICAMENTE IMPOSSIBILE AD OCCHI APERTI, ABBIAMO NOTATO CHE TALI REPLICHE SOLITAMENTE ARRIVANO SENZA L’AGGANCIO RAPIDO E CON LA REGOLAZIONE DELL’ALZO E DERIVA A CACCIAVITE PIATTO INVECE CHE CON LA BRUGOLA. INOLTRE SULLA REPLICA DIFETTOSA è PRESENTE LA SCRITTA TRIJICON SUL LATO DESTRO MENTRE IN QUELLA SENZA DIFETTI VIENE SOLO RIPORTATA LA SCRITTA SRS MADE IN USA.(il consiglio è basato su pochi dati per ora, non abbiamo abbastanza elementi per definire come certo il suo profilo, ne tantomeno che tutti i modelli con le caratteristiche sopra elencate presentino tali difetti.)

La prova sul campo di questo dot ha dato ottimi risultati, certo la sua dimensione e il peso non sono contenuti come un T1 ma sono equiparabili a un Eotech. Resta a voi la scelta primaditutto da un punto di vista tecnico (anche se nel soft-air i dot e le ottiche sono uno sfizio più che una necessità) se avete bisogno di alta visibilità e non volete rinunciare alla precisione avendo al contempo una immediatezza notevole allora il dot Trijicon SRS farà al caso vostro, se siete dei collezionisti di ottiche anche, diversamente non buttate via i soldi.

 

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voto 8.0

Azzeramento repliche e taratura dot su TW A&K

Oggi cercheremo di rispondere alle numerose domande che ci sono arrivate in questi ultimi anni riguardo all’azzeramento “dell’arma” ma in particolar modo delle ASG o repliche ad aria compressa che utilizzano il sistema di effetto chiamato Hop up. Inoltre sono stati effettuati test in questo senso, sul modello di PTW della A&K.

L’azzeramento di un fucile è la fase di test per la quale si porta a calibrare un preciso impatto del pallino( o proiettile nel caso di armi vere) a specifica distanza. Quindi, per azzeramento a quaranta metri (o a 40) si intende la corretta taratura di hop up e alzo affinché uno specifico pallino possa cadere esattamente sul bersaglio  posto orizzontalmente a metri 40.

L’azzeramento è valido per una carabina solo per pallini identici. Se si cambia marca,  o grammatura del proiettile occorre di nuovo rieffettuare l’azzeramento.
Mentre la TRAIETTORIA è un arco parabolico di tipo asimmetrico che parte dalla bocca della carabina ed ha il suo termine sul bersaglio, la LINEA di MIRA è una teorica linea orizzontale che parte dall’occhio del tiratore, passa per la tacca di mira e per il mirino e arriva al bersaglio.

Proprio la presenza di questo sistema hop up che si basa sul concetto di effetto impresso “in testa” al pallino dalla gomma dell hop up

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l’effetto ottenuto causa una rotazioni antigravitazionale che imprime una forza al pallino pari o superiore al peso e alla forza di gravità che agisce sul pallino per una durata di tempo variabile in funzione della potenza di uscita della grammatura e della misura dell’effetto impresse (oltre lalla pressione dell’aria temperatura).

si tratta come si può dedurre di un complesso insieme di fattori che sono abbastanza difficili da tenere sotto controllo.

Oggi sul mercato esistono diverse tipologie di Hop up.

a prescindere dalla tipologia dovremmo concentrarci sul tipo di incidenza che questo effetto impresso dall’hop up ha sulla qualità e precisione del tiro.

Postulando che il gommino e l’hop up siano di ottima qualità e siano montati in maniera corretta (non storti rispetto all’asse verticale della canna della replica), e che la replica sia essa stessa imbracciata a piombo e non inclinata a destra o a sinistra rispetto all’impugniatura, a seconda di come incrementeremo o meno la quantità di effetto sul pallino tramite la ghiera dell’hop up avremo le seguenti possibilità:

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il grafico qui sopra va letto in due modi:

  1. il primo non considerando le grammature e osservando solo le traiettorie
  2. il secondo considerando di aver regolato l’hop up per pallini 0.25g. e l’effetto che si ottiene cambiando grammatura ma mantenendo invariate le regolazioni.

nel primo caso vi invito ad osservare partendo dal basso la prima traiettoria tratteggiata, rappresenta un pallino che non ha nessun effetto impresso dall’ hop up come chiaramente si può desumere esso viaggera con una parabola discendente a pochi metri dalla nostra replica.

nella seconda traiettoria corrispondente ai 0.25g. l’effetto dell’hop up è stato impresso al pallino nella maniera ritenuta per i più quella ideale, cioè un lungo tiro teso che verso il finale tende appena appena ad impennare verso l’alto per poi discendere subito dopo qualche metro.(c’è chi preferisce evitare questa impennata tarando per un tiro teso senza impennata finale)

TENSIONE: con questo termine si considera l’altezza che il pallino raggiunge nel suo moto curvilineo rispetto al piano orizzontale. Dipende dalla spinta ricevuta dal proiettile e dalla forza impressa dal hop up.

Nelle successive traiettorie possiamo osservare un andamento che tende a mandare il pallino verso l’alto in maniera esagerata, quel tipo di effetto è considerato eccessivo e necessita di essere ridotto tarando nuovamente l’hop up. Il consiglio a questo punto se vi trovaste con una di queste traiettorie eccessive, e quello di starare completamente l’hop up a zero e ricominciare da capo cercando di arrivare alla traiettoria perfetta sempre attraverso un incremento di ghiera e non il contrario.

per osservare precisamenta quale sia la traiettoria del pallino consigliamo di portare la replica sulla guancia all’incirca all altezza del impugnatura con la canna all’altezza dell’occhio con cui mirate e tanedo chiuso l’altro sparate dei colpi verso un fondo scuro o chiaro a seconda se si usano pallini chiari o scuri.

tarareuna volta ottenuta la traiettoria ottimale avremo anche dedotto quale sia diciamo la gittata della nostra replica.

Ideale a questo punto sarebbe ottenere un riferimento in metri preciso, anche tramite un metro da cantiere e del esatto punto in cui impenna verso l’alto (nel caso della taratura con impennata) o nel punto immediatamente antecedente a dove inizia a scendere(nel caso di taratura senza impennata).

poniamo il caso che questo punto si trovi a 40m. (come succede per la maggior parte delle repliche entro il Joule di potenza).

in quel punto dovrebbe essere posto il nostro bersaglio e ora dobbiamo passare a tarare le nosre mire metalliche della replica prima di passare al DOT.

anche in questo caso bisogna assicurarsi che queste mire siano in asse con la verticalita dell’arma (es. M4 con delta anteriore di mira storto).

adesso dovremo dedicarci a sparare qualche pallino possibilmente in assenza totale di vento e con la replica posizionata tra due sedie o su un tavolo con sacchi di riso o altro che tenga la nostra arma ferma durante il tiro.

osservando nelle nostre mire dovrebbe succedere questo:

allineamentoil castello posteriore e lo spillo della mira anteriore devono essere allineati e il pallino sul bersaglio deve arrivare esattamente dove abbiamo mirato.

sicuramente è difficile che questo capiti al primo colpo se non per un colpo di fortuna appunto.

ora bisogna introdurre il concetto di ALZO e di DERIVA

Quando si lancia un proiettile da un’arma, per colpire un certo punto (bersaglio) si deve orientare la canna con un certo angolo rispetto al segmento che congiunge l’arma con il bersaglio. L’angolo nel piano verticale formato dalla direzione della canna dell’arma con la congiungente con il bersaglio è detto angolo di alzo. nel caso di repliche con effetto hop up, diciamo che l’alzo è quasi assente, perchè il tiro teso, dopo i 40m., diventa poco efficace ai fini del gioco e rischia di non essere precepito dal giocatore sul corpo, per cui solitamente si tiene come riferimento solo la parte tesa che non richiede alzi particolari ma che tuttavia corrisponde ad un alzo X.

questo alzo che colpisce il bersaglio esattamente nel punto richiesto dovrebbe corrispondere alle regolazioni del castello posteriore poste su 4 o Z come in alcuni casi vengono segnate. mentre lo spillo verra estratto o immerso nella mira anteriore a seconda di quanto il pallino cada sopra di esso sul bersaglio. (ovviamente allineandolo con il castello posteriore in fase di tiro.)

Se si possiede un fucile preciso e con una strutturazione di mire e materiali solidi, è possibile arrivare anche ad alti livelli di precisione e si risece ad azzerare perfettamente la replica.

Con il nostro PTW della A&K possiamo comfermare che questo tipo di lavoro può essere fatto ad alti livelli.

Una volta che il nostro alzo è stato calibrato ora possiamo lavorare sulla deriva.

La DERIVA è la variazione sul piano orizzontale a destra o sinistra del castello posteriore per allinearlo correttamente assieme allo spillo e al punto di impatto del proiettile sparato sul bersaglio.

A questo punto quando avremo tarato sia l’alzo che la deriva del nostro fucile si potrà passare ad installare il dot.

Una volta installato il DOT mantenere le mire alzate e allineare il puntino rosso come segue nel video.

 Per quello che riguarda la precisione e l’azzeramento della A&K TW m4, dobbiamo riportare una estrema e dettagliata possibilità di regolazione. Come si può osservare dal video siamo stati molto ben impressionati dalla fattura meccanico tecnica del complesso mire-ris-canna, che risultano perfettamente allineate (è stato necessario  lavorare un pò sul delta anteriore che risultava leggarmetne storto sul suo asse verticale, una volta allineato la regolazione e il successivo allineamento con il castello posteriore sono stati ideali).

su 45m. a 0.98J di potenza con hop up tarato a tiro teso con leggera gobba finale la precisione non si allarga al di sopra di un diametro di 6-8 cm.

 

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